Bernardo Casertano x Matete Martini

“Esibirmi davanti ad una sola persona è una violenza” 

L'eroicità lucida dell'uomo nudo che vive senza sconti la propria condizione di mortale. Quasi come fosse una rivolta contro se stesso: tutti viviamo sulla soglia, ciò nonostante viviamo” (Enrico Bernard - Saltinaria).

"Cos'è perfetto? Cosa non lo è? E chi lo decide?"

Dino vuole essere un uomo e tutto ciò che ne comporta: irrazionalità, stupidità. Vuole un corpo che abbia vita, che sia colpevole. Di cosa? Di tutto. Vuole fallire come solo gli uomini riescono, essere il prolungamento e l'estensione di ogni loro difetto, il fallimento in potenza umana.

Un grande ritratto scomposto. L’identità doppia di un soggetto attore che personifica le sue creazioni quando è in moto e che è solo un uomo quando è a riposo.
Dunque un continuo alternarsi di movimento e riposo che accende e spegne una macchina fragile, L‘uomo.Si parla dunque di massa invariante ovvero dove si può conoscerne il peso specifico e la sua energia purchè posta in un sistema di riferimento universale, il palcoscenico.
La massa alimentata dalla fragilità che è quindi forza applicata alla materia, ed ecco il moto, una massa con un suo peso, che compie spostamenti su di un sistema di riferimento.