RAZZA DI AMBROSIA, “cartilaginea maleducazione” x BARRIO Aretè showroom 

9 Nov 2020 – 15 Nov 2019 Milan






Un progetto custom-made per lo spazio Areté, che esalta il taglio trasversale d’approccio tra moda ed arte.

L’artista decide di ospitarvi una delle sue muse più enigmatiche, Ambrosia. Drag Queen ed artista, la cui pratica si sviluppa tra Napoli e Milano, portando in scena il suo fascino d’altri tempi insieme ad una visione contemporanea di tradizioni tutte italiane.
Questo però non è né un ritratto, né uno studio psicologico di Ambrosia ma, un invito diretto allo spettatore.
Ambrosia, non rappresenta una voluttà materna, che accoglie, è tutta nervi, fatta di angoli pericolosi. Il suo sguardo seduce ma fa paura, e la sua danza, cartilaginea, conquista e sottomette. L’istinto porta ad odiare questa donna, dopotutto è lei che ci lascia nel buio. - “CHE RAZZA DI FEMMINA!, che tu sia maledetta!”.
È un sentimento pericoloso, che annienta e autodistrugge.

Razza, qui, ha molteplici significati. È un dispregiativo quando inveiamo contro colei che non possiamo avere; un rafforzativo che descrive e caratterizza questa donna “tutta italiana che ti seduce e poi svanisce”; infine, vuole esprimere la sua vena dialettale, di un esprimersi tutto irrazionale. 
L’insoddisfatto e tutti i suoi diventano un grido disperato. Diciamolo subito: Matete Martini non propone riflessioni, fa vedere soltanto delle possibilità. Le sue risposte sono volutamente incomplete, però fondate sia da un rapporto di amicizia con la sua musa,che da una figura di osservatore che riporta materiale fotografico incontri e feticci di un ambiente che, ancora oggi è tempio di discussione e luoghi comuni, molto spesso mal compreso anche al suo interno.









Comunque la RAZZA è anche un pesce cartilagineo caratterizzato dalla sua forma piatta e quadrata, difficilmente classificabile. Questi vengono spesso identificati in modo erroneo e devono essere studiate più a fondo.