Beaten Egg è un calderone novecentesco, uno sperimentale susseguirsi di coincidenze che ritrae l’umano, in tutte le sue forti debolezze tenere, ecco i segreti del film.




La regia del film esplora tre equilibri, tre livelli di interpretazione che ci allontanano dalla visione del reale: La condizione dell'attore: l'interpretazione di personaggi inventati, ma di luogo comune, costretti a vestire delle particolari caratteristiche psicologiche innaturali ma allo stesso tempo che spesso combaciano cola vita dello stesso attore, un distaccarsi e riavvicinarsi ondoso; Il provino: una messa in scena di un secondo ruolo che non corrisponde all'attuale personaggio ma ad una interpretazione per il provino che non comincia mai, qual'è il limite tra l'essere, il personaggio e il suo provino di scena? Quante dimensioni attraversa l'attore nella vita e nel film?

















Un capitolo architettonico psicologico, la poetica dei non luoghi, intimi e reali.







Ex magazzini Boranga

















I magazzini Boranga 1919 - oggi.  
19
Un secolo con le serrande abbassate, Per sempre. La chiusura di Boranga e un pezzo di storia pordenonese.






























E' tra il 1951 e il 1969 che il negozio assume l’ultimo assetto.

1966


2023







Il magazzino destava un aspetto di distribuzione in altezza che regalava a Pordenone l’aspetto delle grandi città, consumistiche ed extra large.

Il lavavetri, Pina Baush

Spettacolo dedicato a Hong Kong e ispirato dalla selva di grattacieli e dagli uomini che li puliscono sospesi sul precipizio, una triste raffigurazione contro la veloce maratona della vita moderna.

“Morì per essersi data agli altri, rinunciando alla sua prima pratica, la sua arte”.



Cinemazero, la sala Modotti.




La sala scelta per le riprese, una delle più piccole e simmetriche, le poltrone sono decisamente di un rosso e di un forma che non destava dubbi alla scelta, ma lì dentro c’era una energia diversa. Tina Modotti, rivoluzionaria, irrefrenabile, prese anche il nome di Vera Martini, ma al tempo non sapevo di questa omonimia, morì per essersi data agli altri, rinunciando alla sua prima pratica, la sua arte.

Tina Modotti, Man Ray.



Cinemazero 1978 - oggi.















































Hans, dal film.


In Beaten Egg, l’assenza di pubblico, la comunicazione diretta in camera,  il diretto interlocutore che fruisce delle riprese, come un interrogatorio, la rigida presenza dell’assenza, il vuoto e un utilizzo improprio di uno spazio di cinema che si presta alla psicologia di cinque personaggi.










































125 anni fa a  Parigi, nel Salon indien du Grand Café, al nº 14 del Boulevard des Capucines. Il primo giorno, il 28 dicembre 1895, erano presenti soltanto 33 spettatori

Nato per la diffusione dei grandi ideali, poi centro dei divertimenti, Il cinema, di alta cultura e di pop culture, è diventato un luogo di fuga e di intrattenimento. Da molti anni, non cambia: si prende posto, lo schermo è luce, la proiezione imbambola, il pubblico freme, è la dimensione dello spettacolo. Ma se lo spettacolo fossimo noi? Se nessuno ci ascoltasse? Se tutti fossero dietro una telecamera? Chi siete?













I

Palermo Cocotte


Palermo è nato a Pola, fa il cuoco di giorno e il Croupier la notte, di indole ludopatica. Ha i capelli neri, di bella presenza e di età giovane, circa trent’anni. Un tipo che parla poco, estremamente insicuro. Cela con astuzia il proprio sentimento di inettitudine, tenendo solitamente lo sguardo basso, tranne quando si rivolge a qualcuno: si protegge allora con fare di sfida. Ha un’aria quasi truffaldina, uno sguardo torvo, gli occhi scuri come biglie,
affonda nel ricordo scomodo della madre, in una triste verità amorosa.





Ma poi voi chi siete, cosa volete? Credete davvero di potermi controllare?





V

La maschera


Un personaggio mascherato dall’aspetto identificabile, non è rassicurante averla vicino, parla ad un pubblico che non c’è quasi a bucare lo schermo, consigliando su temi del pianto e della paura. Sembra nascondere una grave patologia della pelle. Si muove
spesso nervosamente o goliardicamente come un giullare di corte. Travestita di nero con un viso velato da una pezza di cotone, ogni tanto parla al femminile e ogni tanto al maschile, lasciando in dubbio la sua oscillante verità.





I personaggi?






IV

Hans Schmidt 


Un uomo impulsivo, diretto, nato a Salisburgo. Ha una corporatura massiccia, una voce forte, è laureato in Antropologia e si trova in Italia per assistere la madre anziana, di nome Amabile (il rapporto con la madre è del tutto forzato. A causa della malattia della madre, è costretto ad assisterla. Attraversa, al momento, un periodo di riflessione. Si strugge di questo amore per Nina, donna mediterranea, che attende di incontrare) si tocca frequentemente i capelli in un gesto di ordine e disciplina.






Tenere la cotenna morbida la polpa che si deve quasi sciogliere sette denti senza perdere il suo gusto tenace.



II

Lora Dupor


Studentessa francese in viaggio per i suoi studi. Esile e graziosa, una relazione appena finita, ha la voce bassa, un po’ timida. Si stringe spesso tra le spalle. Tronca le ultime sillabe, accelera le parole verso la fine. Lora è vegetariana, è spesso sola e non capisce perché, intervalla racconti di famiglia da cui si discosta, interessata alla politica green è qui per interpretare Roberta, “una gran carnivora”.


III

Leone La Rosa

Chiamato Cassandra colei che prevede le sciagure la sua condanna è non essere mai ascoltata. È un ragazzo timido che veste al femminile, di origini Serbe, nato a Napoli da una madre italiana, defunta, di nome Delfina - chiaramente di sangue nobile -, e da un padre assente, mai conosciuto.

















JFS Wet Orchestra



Quello che escogiti non sarà  mai come la combinazione di più fatalità, sarà meglio.

“Il blues, la cotenna, l’arte e le emozioni.”

JFS Wet Orchestra Zero.eu


La cotenna è una parola chiave che ci accomuna inaspettatamente, come la scintilla di questa collaborazione. quando Dorian mi propose Heathen, dentro c’era già il nome di Hans, amante di Jean Franko Suzuki, nel frattempo il mio Hans era un personaggio distopico, fastidioso, rigido e anti contemporaneo, due storie, due fiction e solo una volontà, “la teoria del one shot” ne avevamo già parlato  nell’intervista con il fondatore, Steno Branca di Leone che mi fece questo inverno alla rotonda della Besana. La stessa passione, la performance, intesa nel suo vero senso senso primo, il palco, quella è verità, senza troppo controllo, non lo decidi ovvero si ti decidi, ovviamente ti prepari, ma quello che succede li è irriproducibile, quello che escogiti non sarà  mai come la combinazione di più fatalità, sarà meglio.

le coincidenze, la cotenna, Hans, Solo tu:
“prendi e non dai”.



Se avessi chiesto a qualcuno di creare della musica per il film non ci sarebbe stato mai davvero qualcosa di più perfetto, dove il messaggio, la poesia e la teoria in cui viene tutto recitato è un vero colpo di fulmine di due che si dicono: ma dov’eri finito ad ora? e invece è successo. I JFS Wet Orchestra hanno creduto in questo film, con il calore di una famiglia, il quale sono.


Martesana, Milano, sala prove, la chitarra di Lorenzo Fornabaio non è solo Baustelle.



La regia in corsa, il personaggio del direttore tra finzione e realtà.





20 giugno 2023


Solo tu, ancora il brano non esiste, è stato scelto per la camminata “tarantiniana” è nato ma non è nato, una jam che esisteva già di cui la regia si è innamorata, Jackie Brown è qui, ora camminateci sopra! 


Solo









Luoghi, comuni. L’uovo di colombo. La morale.



L'espressione 'Uovo di Colombo



Molto banalmente un modus operandi pratico e antico, quello di risolvere un problema a cui non vi è soluzione.


Gli spiriti istintivi e le forti personalità spesso vincono queste sfide perché muniti di un grande senso di sicurezza che li porta al rischio.

Colombo sfidò alcuni gentiluomini a mettere un uovo diritto sul tavolo, senza che cadesse. L’uomo di colombo stava dritto e fermo. Questi si lamentarono affermando che anche loro potevano fare una cosa così e Colombo rispose: “l’avreste potuta fare, si, ma l’ho fatta io.”




















Beaten Egg è anche una collezione d’arte, vuoi seguire gli eventi, aver informazioni sulle opere che nasceranno dal film? Lascia la tua email e sarai aggiornato dalla nostra newsletter.



Lascia la tua email per i prossimi eventi
Beaten Egg ︎︎︎














CONTACTS



DIRECT


STUDIO


WORKSHOP








Francesca Martini
contatti@matetemartini.com
Instagram

studio@matetemartini.com


Workshop program










Via Montello 44, 33170  Pordenone Italy  P. IVA 01919320935 MRTFNC94B55G888P